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Posts published in “Occidente e mondo arabo”

Quando il velo diventa un simbolo di potere, strettamente legato alla cultura e alla politica

Potrebbe essere diverso questa volta. Il coraggio delle giovani donne nell'affrontare le forze di sicurezza e la cosiddetta polizia della moralità (Gasht-e-Ershad o "pattuglie di rieducazione morale") è stimolante. Sono supportati da molti giovani uomini e numerosi altri tra una popolazione anziana stremata da gravi difficoltà economiche, corruzione ufficiale e illegittimità dei politici al potere che hanno rubato le elezioni del 2021 assieme a tutte le alter elezioni indette in precedenza.

Nuova tragedia nel Mediterraneo, ora anche i libanesi fuggono dalla miseria

Almeno un centinaio tra libanesi, siriani e palestinesi sono morti Giovedì quando una barca di nazionalità libanese è affondata vicino a Tartus, in Siria; era salpata dal Libano settentrionale con a bordo circa 150 passeggeri che tentavano di fuggire alla miseria che li perseguitava nei loro paesi, spinti dalla fame e povertà a cercare una vita più dignitosa in uno spazio lontano ma inevitabilmente affrontano morte e distruzione.

Una NATO per il Medio Oriente, patto militare tra arabi e israeliani per “raffreddare l’entusiasmo iraniano”

Nulla fa credere che gli USA hanno abbondonato il Medioriente. Washington dirige l’orchestra procacciando le proprie alleanze (nuove e vecchie) in Medioriente, a partire dalla Turchia che ora non solleva ulteriori veti contro l’ingresso della Svezia e Finlandia nella NATO

La guerra in Ucraina e la corruzione che minaccia il sogno di unirsi all’Europa (e un possibile conflitto israelo-iraniano)

Questa invasione ha impegnato, del livello globale, tutti i mezzi di comunicazione di massa che evidenziano in tempo reale gli sviluppi di questa guerra che interessa in particolare il continente europeo, analizzando anche i possibili effetti negativi sia in Africa sia in Asia compreso il Medioriente

Mosca evita le sanzioni e risparmia soldi e tempo. Sarà l’Iran il nuovo hub strategico per le merci in partenza dal porto russo di Astrakhan sul Mar Caspio

Un accordo che arricchisce tutte le parti - dicono gli analisti mediorientali - evitando sia le sanzioni occidentali che i dazi del Canale di Suez, dimezzando anche i tempi di navigazione in mare

Terrorismo: migliaia di combattenti dell’ISIS pronti a evadere dalle carceri siriane e curde

Il canale all news Al Arabiya ha intevistato uno di questi membri dell'ISIS, scoprendo che gli stessi detenuti si stanno organizzano tentando un blitz con l'aiuto di "forze esterne", facendo intendere che a breve verranno liberati e verranno reclutati da altri movimenti terroristici del Medio Oriente, e non solo, costituendo una minaccia per il resto del mondo.

La guerra in Ucraina nuovo compito per “mercenari” siriani

Il contratto prevede $ 7.000 a persona per sette mesi per lavorare nella "protezione delle strutture" dell'Ucraina, la prima condizione è di non fare ritorno in Siria nei sette mesi contrattuali. Si prevedono, Inoltre, altre condizioni per i mercenari che entrano nel vivo combattimento (Il salario mensile, in tale caso, sarà elevato a $ 1.200) mentre i piloti militari siriani avranno condizioni economiche più favorevoli se saranno impiegati nel combattimento per pilotare jet militari russi

La guida del mondo per mano americana

L'obiettivo dell'esercito
americano non è vincere conflitti così piccoli, ma il vero traguardo si divide in due propositi, il primo
è creare una zona di instabilità permanente in alcune regioni del mondo e il seconda trovare e
impadronirsi temporaneamente di una terra sabbiosa su cui l'esercito americano possa addestrarsi
lontano dagli occhi inconsueti.

Tra continuità e nuove sfide: come si articola la politica estera italiana nel Mediterraneo orientale

I principali capisaldi della politica estera italiana nel cosiddetto "Mediterraneo allargato" tengono conto del quadro più completo dei nostri interessi nell’area, e spiega le preferenze dell’Italia nel tema della politica estera del nostro paese. Per avere idee più chiare bisogna applicare tale quadro per interpretare la posizione italiana nell'attuale crisi del Mediterraneo orientale